
L’annuncio è atteso per questa settimana ed è importante per due motivi. Il primo: Samsung conferma tutta l’intenzione di puntare, nonostante il flop di vendite registrato fino a oggi, sui computer sviluppati attorno al sistema operativo e ai servizi “in the cloud” di Google. Il secondo: Google rilancia sul fronte dei pc in diretta competizione con Microsoft, aggiornando in un sol colpo Chrome OS (l’alternativa a Windows e Mac Os targata Mountain View) e la suite Google Apps (rivale di Office).
I primi esemplari del nuovo corso dei Chromebook saranno come detto tenuti a battesimo da Samsung (l’unica, insieme ad Acer, ad averci scommesso un anno fa) e si tratta secondo le ultime indiscrezioni apparse in Rete di un notebook e di un desktop. La promessa è quella di “macchine” più veloci e versatili dei modelli attualmente in commercio, in grado di regalare all’utente strumenti per gestire i documenti creati con Google Docs anche offline e per archiviare documenti e contenuti digitali online attraverso il servizio di cloud storage Google Drive, con il quale la nuova piattaforma è ora strettamente integrato.
In casa Google non si preoccupano troppo dello scarso appeal registrato dai Chromebook (fra i suoi estimatori 500 scuole americane) presso consumatori, professionisti e aziende e sono convinti della bontà della strategia focalizzata su prodotti di computing del tutto (o quasi) votati al verbo delle applicazioni da fruire nella nuvola. Il gigante californiano fa capire di non aver troppo spinto finora sull’acceleratore per promuovere i notebook con a bordo il proprio sistema operativo per mettere bene a punto l’offerta sotto il profilo tecnico e funzionale.
Per Samsung, invece, il compito è quello di fare breccia in un mercato di per sé già difficile (la domanda di pc è in flessione) e pronto ad accogliere l’avvento di Windows 8. Le new entry del chaebol coreano sono comunque attese al varco – da ieri sono in vendita online negli Usa e da oggi nel Regno Unito, mentre il debutto nei negozi è previsto per il mese prossimo – per le novità che portano in dote, a cominciare dalla possibilità di operare con finestre di lavoro multiple sullo schermo.
I nuovi Chromebook puntano quindi sul fattore multitasking e sul quello della massima versatilità d’uso, grazie a una funzione di editing dei file che sarà a disposizione di tutti gli utenti di Google Docs, e non solo di coloro che acquisteranno i nuovi computer di Samsung.
Entrando nel merito delle caratteristiche tecniche dei nuovi arrivi, il Chromebook Serie 5 550 si presenta con uno schermo da 12,1 pollici (da 1280 x 800 pixel di risoluzione), un processore Intel Celeron 867 dual-core da 1.3GHz, connettività Wi-Fi (il modem 3G è opzionale), due porte Usb 2.0 e una batteria con autonomia dichiarata di sei ore. Prezzo di listino: 449 dollari.
Il Chromebox Series 3 desktop, invece, ha dalla sua un chip Intel Celeron B840 dual-core da 1.9GHz e una ricchissima dotazione di interfacce di connessione (fra cui sei porte Usb 2.0) per periferiche esterne. Venduto senza monitor, tastiera e mouse costa 329 dollari. Per entrambi, da notare, il cambio di processore Intel: dagli Atom ai Celeron.
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